Capitolo 1, paragrafo 1.5, pag. 54-55
Nel Paragrafo Multi-identità, Neoismo e Luther Blissett, in merito alla vicenda Blissettiana del Bus Neoista, si legge:
«In realtà, nel sito Internet della Wu Ming Foundation, si sottolinea che l'episodio è avvenuto in un bus notturno e che nessuno dei diciotto è mai andato in tribunale. Come si legge nel sito, aggiornato all'agosto 2006, è circolata fino a oggi "una versione distortissima di un fatto vero, che si è diffusa grazie alla pigrizia di certi giornalisti di Londra e agli stereotipi sull'Italia di cui si nutrono (e di cui nutrono il loro pubblico). Certo, siamo un Paese con sacche belle rigonfie di illiberalità, praesumptio culpae e abusi polizieschi, ma suvvìa, chi di voi è mai finito in tribunale perché privo di biglietto ferroviario?».
Errata Corrige: I Wu Ming si riferiscono alla possibilità dell'essere coinvolti in un processo a causa del non possesso di un biglietto ferroviario, cosa che invece molti giornalisti hanno erroneamente sostenuto. Ma questo non esclude il fatto che la vicenda del Bus Neoista sia realmente accaduta e sia finita in tribunale. Come si specifica nel sito dei Wu Ming, "vi fu si un processo penale a carico di quattro persone, ma non certo perché prive di biglietto (men che meno... ferroviario). Le imputazioni erano: resistenza, oltraggio, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Gli imputati furono definitivamente assolti nel 2002" (sito Wu Ming, aggiornato al 2 luglio 2007).
Leggi la fonte